DENTRO LA BIBBIA. La teologia alternativa di Armido Rizzi

Il teologo Carmine Di Sante in questo libro ricostruisce lo straordinario percorso teologico di Armido Rizzi, suo maestro, con il pregio di riassumere in un’unica opera un pensiero che si dispiega in decine di pubblicazioni e numerosi articoli. Il libro compie una vera e propria operazione di “de-ellenizzazione” della teologia, di abbandono delle categorie filosofiche e metafisiche di derivazione platonica in cui per secoli sono stati improntati lo studio e l’annuncio della Parola biblica.

Un ripensamento radicale della Bibbia

Il tramonto della «civiltà platonico-cristiana» profetizzato da Nietzsche, la secolarizzazione dell’Europa con la sua potenza scientifica tecnologica e capitalistica seduttrice di popoli e culture, il confronto con le religioni non cristiane, testimoni esse stesse del divino, e soprattutto lo scandalo dell’ingiustizia e della violenza produttrici di scarti umani e vittime esigono il ripensamento radicale della Bibbia alla quale da sempre ha attinto l’Occidente, consapevolmente o meno. Dopo il Concilio Ecumenico Vaticano II, a partire dagli anni Settanta, Armido Rizzi ha avviato un diverso modo di intendere il Dio delle Scritture ebraico-cristiane celato nelle profondità del «mito» fondante d’Israele noto come ex-odos. Scavando e riportando allo scoperto i suoi significati molteplici e sorprendenti, egli elabora una teologia alternativa, nel duplice senso che al suo centro pone non più l’io ma l’altro e che essa è altra rispetto a quella dominante nei trattati classici di teologia. Due i tratti peculiari di questa teologia altra: la liberazione della Bibbia dal logos filosofico e metafisico con il quale è stata declinata durante i secoli e la messa in luce del suo logos irriducibile a quello dell’ontologia. Il logos di un Dio libertà di amore, gratuità e misericordia, creatore di un uomo vocato e in-vocato alla responsabilità dell’amore altrettanto gratuito e misericordioso nei confronti dello straniero, dell’orfano, del povero e della vedova, cioè nei confronti di ogni uomo nel suo essere di bisogno o volto. La ricostruzione di questo straordinario percorso teologico è di Carmine Di Sante, di tutte le opere di Rizzi, suo Maestro, lettore appassionato e attento.

Armido Rizzi

E’ nato a Belgioioso (Pavia) nel 1933, si è laureato in teologia all’Università Gregoriana di Roma e in Filosofia all’Università di Genova. Ha insegnato filosofia della religione, ermeneutica filosofica e teologia sistematica nelle Facoltà italiane della Compagnia di Gesù e dagli inizi degli anni ’70 si è dedicato al «Servizio della Parola» in forma itinerante presso comunità e gruppi cristiani. Fondatore e animatore del Centro Sant’Apollinare (Fiesole), collaboratore di riviste teologiche e filosofiche e autore di più di 30 saggi e di centinaia di articoli, i suoi scritti vertono sull’incrocio tra l’interpretazione delle Scritture ebraico-cristiane, intese come magistero di umanità, e la fenomenologia dell’esperienza etica e religiosa.

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La Parola nelle parole

Leggere la Bibbia oggi

Locandina La Parola nelle parole

Secondo recenti inchieste, la Bibbia resta il libro per eccellenza, il più tradotto e stampato nel mondo. Spesso oggetto di fraintendimenti, da più parti essa viene citata o tirata in ballo per partigianeria politica, per esigenze ideologiche o per un malinteso dovere verso qualche autorità. Soprattutto fra i giovani prevale l’ignoranza e la superficialità dei contenuti, senza che si avverta l’importanza di confrontarsi con quello che Northrop Frye ha chiamato «il grande codice». La Bibbia può essere considerata in effetti la nostra lingua comune, il comune fondamento culturale che nel corso di due millenni ha esteso la sua influenza in ogni campo del sapere letterario, filosofico, artistico, scientifico. Questo libro dell’Occidente, però, viene trascurato dalla cultura dei nostri tempi. «La Parola nelle parole. Leggere la Bibbia oggi» vuole essere una proposta che – nata da un Club del Libro che riunisce amici accomunati dalla passione delle buone letture, delle discussioni e degli incontri costruttivi – intende offrire una opportunità di approfondimento, senza avere altra finalità che quella di un confronto aperto con le opinioni più diverse, e contribuire al dialogo con altre tradizioni religiose. Ma soprattutto vuole avere un profilo strettamente culturale.  Continua a leggere

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IN USCITA AD OTTOBRE GLI SCRITTI DI ESTETICA DI VINCENZO FILIPPONE-THAULERO

Copertina Estetica (2)

Vincenzo Filippone-Thaulero, L’arte di fronte all’origine. Frammenti di estetica, a cura di Vincenzo di Marco e Aldo Marroni, Ombre Corte, Verona 2018.

L’arte di fronte all’origine raccoglie una serie di frammenti risalenti ai corsi di Estetica che Vincenzo Filippone-Thaulero tenne all’Università di Salerno a partire dal 1965. I riferimenti all’estetica classica, alle nozioni del bello e dell’arte, apparentemente accettati per il loro valore etico e normativo, per Filippone-Thaulero finiscono per essere “divorati” dall’ansia di ricondurre il gesto artistico e l’intenzione estetica alla più ampia “intenzionalità” del Dio-Origine, senza la quale il significato stesso dell’arte finirebbe per perdersi nell’insignificanza del tecnicismo e del puro intrattenimento. Per l’Autore l’arte è una testimonianza per certi versi drammatica dello smarrimento e della resa al nulla. L’artista si “consuma” nel compimento del gesto estetico, senza mai cedere alla strumentalità dei mezzi che adopera o alla reificazione del prodotto artistico una volta uscito dalle mani del suo creatore.

Il testo di Filippone-Thaulero è preceduto da un saggio di presentazione di Vincenzo di Marco, discusso da Aldo Marroni. Il libro si chiude con un contributo di Ugo Di Toro dedicato al tema dell’origine presso gli antichi greci.

Vincenzo Filippone-Thaulero (1930-1972) è stato un filosofo, sociologo, teologo e letterato di impronta cattolica. Ha diretto il Bollettino di Sociologia su incarico di Luigi Sturzo a metà degli anni Cinquanta e collaborato alla Rivista di Sociologia della Pro Deo-Luiss. Conoscitore della fenomenologia tedesca ha pubblicato due volumi sul pensiero di Max Scheler e tradotto l’Etica di Nicolai Hartmann. Ha insegnato presso l’Università di Salerno ricoprendo l’incarico di Filosofia morale ed Estetica dal 1965 al 1972. L’Opera omnia che raccoglie tutti gli scritti, editi ed inediti, è in corso di stampa presso Studium Edizioni di Roma, a cura di Vincenzo Di Marco.

Immagine di copertina: J. M. William Turner, Tempesta di neve (1842), Tate Gallery, Londra.

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Roncalli legge Roncalli

Giovedì 16 agosto 2018, alle ore 21.30, presso il teatro della Villa Comunale di Roseto degli Abruzzi, l’attore Guido Roncalli (nipote di Papa Giovanni XXIII) leggerà le lettere (dal periodo della seconda guerra mondiale al suo pontificato) del suo avo in un recital con accompagnamento musicale.

 

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Presentazioni e premiazione dell’Opera omnia di Vincenzo Filippone-Thaulero

Alcune foto delle presentazioni di Roma (Istituto Sturzo) e di Roseto (Villa Filippone-Thaulero) dell’Opera omnia di Vincenzo Filippone-Thaulero, pubblicata da Studium Edizioni di Roma. Foto anche dell’assegnazione di un premio speciale a Vincenzo Di Marco, Presidente del Centro Studi, da parte del Presidente della giuria Franco Ferrarotti durante la cerimonia finale del Premio di Saggistica “Città delle Rose” 2018. Nella giuria figuravano anche Sergio Givone, Renato Minore, Dante Marianacci.

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Roseto festeggia l’Opera omnia di Vincenzo Filippone-Thaulero

Venerdì 25 maggio 2018, alle ore 9.30, presso la Villa Filippone di Roseto degli Abruzzi, in Via Nazionale 324, verrà presentata l’Opera omnia di Vincenzo Filippone-Thaulero, edita da Studium Edizioni. Interverranno il Professor Rocco Pezzimenti dell’Università Lumsa di Roma e il Professor Giovanni Ferretti dell’Università degli Studi di Macerata, Vincenzo Di Marco, Presidente del Centro Studi Vincenzo Filippone-Thaulero. Alla presenza di autorità, associazioni, studenti e dirigenti scolastici, verranno presentati i primi due volumi pubblicati nel 2018: “Il darsi dell’Origine nell’esperienza sociale e religiosa” e “Max Scheler. Fenomenologia della persona”.

Nella giornata di sabato 26 maggio 2018, all’interno della cerimonia di premiazione dei vincitori del Premio di Saggistica Città delle Rose 2018, verrà segnalata fuori concorso l’Opera omnia di Vincenzo Filippone-Thaulero, dalla Giuria del Premio presieduta da Franco Ferrarotti.

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L’Opera omnia di Vincenzo Filippone-Thaulero sarà presentata all’Istituto Sturzo di Roma

Mercoledì 16 maggio 2018, alle ore 17.00, presso la sede dell’Istituto Luigi Sturzo, in Via delle Coppelle 35, a Roma, verrà presentata l’Opera omnia di Vincenzo Filippone-Thaulero, edita da Studium Edizioni. Interverranno Francesco Mercadante (moderatore), Francesco Malgeri, Andrea Bixio, Rocco Pezzimenti e Vincenzo Di Marco (Presidente Centro Studi Vincenzo Filippone-Thaulero). Saranno presenti gli studenti delle classi 5^A Classico e 4^A Scientifico del Polo Liceale Saffo di Roseto degli Abruzzi che hanno collaborato alla redazione dei volumi, accompagnati dalle docenti Claudia Ettorre e Tania Del Toro.

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È in corso di stampa il secondo volume dell’Opera omnia di Vincenzo Filippone-Thaulero, dal titolo “Max Scheler. Fenomenologia della persona”, presso Studium Edizioni di Roma. Il volume è curato da Vincenzo Di Marco.

Copertina II volume Opera Omnia Vincenzo Filippone-Thaulero

La rivalutazione del pensiero di Max Scheler è in corso da oltre un decennio. Nuove ricerche e nuove pubblicazioni ripropongono i temi portanti di un pensatore non sempre apprezzato e capito come meritava. Gli studi antropologici e sociologici condotti in questo passaggio di secolo sulle questioni dell’empatia, della vita psichica e dell’essere sociale, ci restituiscono una immagine poco veritiera dell’uomo dei nostri tempi, che fa fatica a muoversi in una realtà priva di punti di riferimento. L’interrogativo sulla «posizione dell’uomo nel cosmo», come recita il titolo dell’ultimo, importante saggio di Scheler, è disatteso da pensatori che ignorano i moventi filosofico-teologici, per affidarsi al riduzionismo biologistico e psicologistico, orfano dell’«apertura di senso» richiesta dall’essenza enigmatica dell’uomo.

Vincenzo Filippone-Thaulero dedica due ponderosi volumi al pensiero del maestro tedesco. Il primo di questi studi, Max Scheler. Fenomenologia della persona, riproposto in una versione aggiornata e con una nuova introduzione di Giovanni Ferretti, fa da apripista alle pubblicazioni che, a partire dalla seconda metà del secolo scorso, sono dedicate all’inventore dell’«etica materiale dei valori», nonché co-fondatore della fenomenologia. La «riscoperta» scheleriana di Filippone-Thaulero è una indagine originale e per certi versi severa: la realtà dell’uomo non va cercata nel compimento di atti intenzionali che si connettono al sovramondo dei valori attraverso un procedimento riflessivo. L’essenza dell’uomo va ricondotta alla radice del «con» esistenziale dell’apertura radicale a Dio. Non per indirizzare l’atto dell’amore riconoscente, come pensa Scheler, al nucleo centrale dei valori, ma per ri-trovare il consistere «più-che-reale» dell’esistenza – altrimenti destinata allo smarrimento – nell’intenzionalità misteriosa del Darsi divino.

Vincenzo Filippone-Thaulero (1930-1972) è stato un intellettuale cattolico tra i più eminenti del suo secolo, e ciò non considerando la dolorosa brevità del suo curriculum. È stato un poligrafo: scrittore, pensatore, sociologo, teologo, mistico. Ha insegnato nelle Università italiane: “La Sapienza” di Roma, Pro Deo (ora Luiss), Università di Salerno, dove nel 1972 ha vinto la cattedra di Filosofia Morale. Il primo volume dell’Opera omnia, Il darsi dell’Origine nell’esperienza sociale e religiosa, a cura di Vincenzo Di Marco, è uscito in questa collana nel mese di gennaio del 2018.

 

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Un’iniziativa a favore della pubblicazione del libro sulla teologia di Armido Rizzi

PROGETTO PUBBLICAZIONE LIBRO

Quando si vuole onorare una persona in una data occasione si ricorre a un’iniziativa chiamata “tabula gratulatoria” (tabella di felicitazione). Viene usata, di solito, per la pubblicazione di un testo che faccia riferimento alla figura o al pensiero di una personalità eminente, nel nostro caso quella di Armido Rizzi, il cui pensiero è stato definito da Cesare Bissoli (Prof. emerito di Sacra Scrittura nella Pontificia Università Salesiana) “profondo, chiaro, originale, innovativo e ardito”.

armido-rizzi

Armido Rizzi aveva in mente di pubblicare la sintesi del suo pensiero in un’opera riepilogativa del suo percorso di studio e di riflessione. A questo progetto ha dovuto però rinunciare a causa di problemi di salute. Uno dei suoi amici di vecchia data, il teologo Carmine di Sante, si è sentito in dovere di ricostruire il suo originale pensiero teologico che deve essere fatto conoscere in Italia e altrove, nella convinzione che in esso si trova la risposta adeguata alla crisi che il cristianesimo e le chiese stanno vivendo nell’Occidente secolarizzato. Il lavoro di Carmine Di Sante è stato da poco ultimato con questo titolo provvisorio: “Dentro la Bibbia. La teologia alternativa di Armido Rizzi”. Il pregio di questo volume è che riassume in un’unica opera un pensiero che si dispiega in decine di pubblicazioni e numerosi articoli.

Di che cosa parla la Bibbia? Dell’esistenza dell’uomo. Ma non un’esistenza qualunque, non di questa o quella possibilità di realizzazione, a livello psicologico o politico o estetico. La Bibbia, e in particolare il Nuovo Testamento, contiene e offre l’intelligenza autentica dell’esistenza umana; dice all’uomo chi egli è in verità, al di là di tutte le apparenze, di tutte le illusioni e delusioni, le autoesaltazioni e le disperazioni; perché gli rivela l’atto di salvezza dell’uomo operato da Dio in Gesù Cristo.
Armido Rizzi, Servitium, 19-20/1977, p.65

Per aderire all’iniziativa andare al sito: https://sites.google.com/view/un-libro-per-armido-rizzi/home

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Pubblicato il primo volume dell’Opera omnia di Vincenzo Filippone-Thaulero: “Il darsi dell’Origine nell’esperienza sociale e religiosa”, a cura di Vincenzo Di Marco, Studium Edizioni, Roma 2018

Copertina I volume Opera Omnia Vincenzo Filippone-Thaulero 
Depliant Opera Omnia Vincenzo Filippone-Thaulero

Le scienze dell’uomo hanno conosciuto nella seconda metà del secolo scorso una rapida fortuna e un altrettanto rapido declino. La sociologia in particolare ha svolto il ruolo preminente che Comte le aveva assegnato, ossia quello di indicare nel progresso scientifico il fondamento ultimo della vita sociale. Nonostante questo primato, essa ha risentito dello strapotere della tecnica. L’immagine che le scienze cognitive (socio-biologia, linguistica, antropologia) ci hanno restituito dell’uomo è al tempo stesso povera e totalizzante. L’individuo sembra confinato in una solitudine atomistica. Di rimando la vita religiosa, accusata di coltivare un’immagine desueta dell’uomo, si è liberata, nel frattempo, dai vincoli di un passato (a dire dei più) oscurantista.
Il darsi dell’Origine nell’esperienza sociale e religiosa è il primo dei cinque volumi dell’Opera omnia con cui Vincenzo Filippone-Thaulero risponde alle questioni capitali del nostro tempo: l’avanzare della secolarizzazione, l’eclissi del sacro, l’uomo come «passione inutile». In questi saggi l’autore propone una lettura in forte controtendenza, ribadendo il valore di una «sociologia dell’esperienza religiosa» che dia conto della verità ultima, fondativa, dell’uomo e della società. Solo una conoscenza che sia in grado di un’apertura profonda verso il Dio-Origine cristiano, egli dice, – vissuta nella radicalità dell’esperienza religiosa –, può garantire quel valore ontologico della persona che rischia di naufragare se lasciato al nudo resoconto dell’esistenza pratico-sensibile. Vincenzo Filippone-Thaulero raggiunge questo risultato attraverso la riformulazione della fenomenologia scheleriana, da cui era partito per approdare al suo «rovesciamento» teoretico. Con largo anticipo rispetto alle filosofie dell’alterità e della donazione di Lévinas e Marion.

Vincenzo Filippone-Thaulero 2

Vincenzo Filippone-Thaulero (1930-1972) è stato un intellettuale cattolico tra i più eminenti del suo secolo, e ciò non considerando la dolorosa brevità del suo curriculum. È stato un poligrafo: scrittore, pensatore, sociologo, teologo, mistico. Ha insegnato nelle Università italiane: “La Sapienza” di Roma, Pro Deo (ora Luiss), Università di Salerno, dove nel 1972 ha vinto la cattedra di Filosofia Morale. Studioso della fenomenologia tedesca, ha pubblicato due monografie su Max Scheler (Giuffrè, 1963-1969); e tradotto l’Etica di Nicolai Hartmann (Guida, 1969); ha diretto il Bollettino di Sociologia dell’Istituto Sturzo. Ha lasciato numerosi inediti filosofico-letterari. Un’ampia scelta antologica di questi scritti verrà pubblicata nel quarto e nel quinto volume dell’Opera omnia.

 

 

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